Parlando di gas viene subito a mente la bombola di GPL, il Metano distribuito in rete, vero, ma esistono gas più subdoli e letali come l’anidrica carbonica e il monossido di carbonio.

Vediamo i singoli potenziali pericoli

GPL

Ha un alto potenziale di infiammabilità, con una soglia di infiammabilità di appena 2,1% in aria. Questo significa che qualsiasi fuga di gpl può essere più pericolosa rispetto al metano. Il GPL è un gas pesante quindi la saturazione dell’ambiente comincia dal pavimento e sale verso il soffitto, se il gas gpl raggiunge una concentrazione nell’aria superiore al 2,1%, può esplodere in presenza di una fiamma o di una scintilla.

Metano

Questo gas è altamente infiammabile e può essere facilmente esploso se accumulato in un ambiente chiuso. Significa che un’esplosione avviene solo se la percentuale di gas presente nell’aria è quella prevista dal campo di infiammabilità. Per il metano, ad esempio, questo valore è compreso tra il 5 e il 15%: vale a dire che non c’è esplosione se c’è molto gas (superiore al 15%) o poco gas (inferiore al 5%). Se inalato, può causare danni al sistema nervoso centrale e può essere mortale.

Anidride Carbonica

L’inalazione di alti livelli può provocare perdita di conoscenza. Asfissia. In caso di perdita questa sostanza può causare grave rischio di asfissia in ambienti confinati. La formazioni di CO2 in ambiente domestico si presenta in ambienti chiusi per molte ore, presenza di fumo di sigaretta. Per fortuna i primi sintomi come mal di testa possono far si che ci si attivi aprendo le finestre e arieggiando i locali.

Monossido di Carbonio

Tra i gas citati è il più subdolo è inodore e non è percepibile al gusto. Comuni fonti di avvelenamento da CO comprendono incendi, sistemi di ventilazione non adeguati delle automobili, fornaci, caldaie, caminetti a legna o a carbone, caldaie a cherosene. Il CO viene prodotto quando brucia un gas naturale (metano o propano), oppure da un caminetto o una stufa in un ambiente con scarso approvigionam,ento di ossigeno . A concentrazioni elevate si verificano cefalea, confusione, disorientamento, capogiri, visione alterata e nausea. Concentrazioni particolarmente elevate possono causare coma e morte per asfissia.

La prevenzione riguarda sempre il buon senso.

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